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Programma / Programme

Convegno AIUCD2015

 

Digital Humanities e beni culturali: quale relazione?

 

Programma di giovedì 17 dicembre 2015 - Palazzo del Rettorato, Via Po 17, Torino

11-11,35 Saluti istituzionali
Gian Maria Ajani, Rettore dell'Università di Torino e Presidente della scuola a rete DiCultHer
Enrico Pasini, MeDiHum (Memoria Digitalis Humanistica), UniTO
Mario Squartini, Vicedirettore alla Ricerca, Dipartimento di Studi Umanistici, UniTO
Adele Monaci, Direttore del Dipartimento di Storia, UniTO
Renato Grimaldi, Direttore del Dipartimento di Filosofia, UniTO

11,35-12,35 Franco Niccolucci, Scientific Director del VAST-LAB presso il PIN-Università di Firenze, relatore invitato, Contesti digitali e critica delle fonti.
Abstract
L’argomento affrontato nell’intervento riguarda le implicazioni dell’utilizzo di fonti digitali nella ricerca in ambito storico e umanistico. Gli strumenti tradizionali richiedono una revisione critica, che riguarda prima di tutto la qualità e il valore del contenuto ma investe anche aspetti organizzativi e tecnici. Dal punto di vista organizzativo, la disponibilità online di una vastissima mole d’informazioni solo apparentemente semplifica il lavoro del ricercatore. Aspetti relativi all’accesso e alla frammentazioni degli archivi rendono complicato e talvolta impossibile avvalersi dei dati disponibili. Tecnicamente, l’utilizzo di archivi digitali richiede di utilizzare sistemi e interfacce diversi e moltiplica la possibilità di equivoci ed errori.
Dal punto di vista del contenuto, questioni quali la qualità dei dati, l’affidabilità, la rilevanza e la credibilità dei contenuti e la fiducia nella fonte richiedono un approccio che tenga conto della particolarità del “supporto” e delle modalità di creazione, gestione, scopo e utilizzo originariamente previsto dell’archivio digitale. Infine, l’organizzazione stessa dei dati pone questioni aggiuntive. Se da un lato essa deve rispecchiare l’organizzazione mentale con cui i dati sono stati raccolti, dall’altro è finalizzata al loro utilizzo successivo nel contesto della ricerca che li ha generati, che non coincide necessariamente con quello degli ulteriori e successivi utenti. Si pone dunque un problema di organizzazione della conoscenza, per cui esistono strumenti specifici per definire un comune substrato di informazione. Tuttavia, anche domande semplici come le ben note 5 W (in inglese) o, se si preferisce, “quis, quid, cur, ubi, quando” usate come criteri di accesso e selezione delle informazioni in un contesto digitale richiedono uno sforzo notevole di condivisione e di chiarificazione delle corrispondenti categorie del pensiero.

12,35-13,05  Caterina Bon Valsassina, Direttore generale della Direzione Generale Educazione e Ricerca del MiBACT, relatore invitato:  La nuova Direzione generale Educazione e Ricerca del MiBACT: prospettive per la formazione e l'educazione al patrimonio

13,05-13,20  Carmine Marinucci, Segretario Generale della scuola a rete DiCultHer, relatore invitato: Un pensiero italiano per la formazione delle competenze nel Digital Cultural Heritage
Abstract
La sfida: Ricerca e Innovazione per costruire e consolidare una cultura digitale omogenea e condivisa, che abbia quale presupposto la conoscenza approfondita delle problematiche legate alla conservazione dei dati digitali. Una sfida che concentri la propria ricerca sulla co-creation di un sistema di conservazione che sia organico, omogeneo, condiviso e standardizzato sia a livello nazionale che internazionale, in grado di assicurare la valorizzazione e promozione della cultura digitale e del digital cultural heritage.
DiCultHer, la Scuola italiana a Rete in Digital Cultural Heritage, Art and Humanities: la prima risposta organica e strutturata all’emergenza di costruire una rete di saperi e di competenze condivise nei diversi settori di applicazione delle ICT alla conservazione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e del Digital Cultural Heritage per sostenere la realizzazione del sistema delle competenze digitali necessario ad affrontare le sfide del settore.

13,20-14,30  pranzo (offerto da MeDiHum)

14,30-15,00  Fabio Ciotti, presidente AIUCD, Digital Heritage/Digital Humanities: una linea di faglia

15,00-15,30  Letizia Bollini, Dario De Santis, Sara Radice, Paola Zocchi: Gli archivi degli psicologi on-line Il nuovo portale del centro Aspi

15,30-16,00  Noemi Mafrici DAD - Dipartimento di Architettura e Design, Politecnico di Torino, Michela Mezzano, studiosa indipendente: Racconti digitali della Torino che non c'è

16,00-16,30 Martin M. Morales, Irene Pedretti, Archivio Storico della Pontificia Università Gregoriana; Angelica Lo Duca, Istituto di Informatica e Telematica (CNR); Lorenzo Mancini, Silvia Piccini, Istituto di Linguistica Computazionale "Antonio Zampolli" (CNR): Un caso di integrazione tra Public History, Cultural Heritage e Digital Humanities: l’Archivio storico della Pontificia Università Gregoriana e il progetto Clavius on the Web

16,30-17,00  pausa caffé                      

17,00-17,40  Leif Isaksen, senior lecturer in History (Digital Humanities), Lancaster University; Director of Pelagios 3 project,  relatore invitato: Pelagios Commons: Building Communities in the Linked Data Cloud
Abstract
Pelagios is an international initiative concerned with the development of Linked Open Data (LOD) methods, tools and services so as to better interconnect the ever-growing range of online historical and heritage resources. In particular it associates place references within those resources to online gazetteers that offer URI-based identifiers for such places. One of its major outputs has been the development of Recogito, a tool for semantically annotating place references in images and texts. In parallel with these developments a community of practitioners has started to form with interests in a range of related activities: the annotation of curated or third-party content; the production of specialist gazetteers; the integration of place annotations with those of people, periods and things; and the visualization and analysis of graph-based data, to name but a few. This presentation reports on the project's achievements to date and its plans for continuing the technical and social decentralization of Pelagios.

17,40-18,10, Giovanni A. Cignoni: Progetto HMR, Dip. di Informatica, Università di Pisa: CHKB: dare struttura (visitabile) alle collezioni tecnico-scientifiche

18,10-18,40  Sandra Vujosevic, Marija Segan, Milica Knezevic, Zoran Ognjanovic, Mathematical Institute SASA, Belgrade, Serbia: Project "Digitarijum": creation of teaching material for digital heritage

20:30 cena sociale, prenotazione entro il 10 dicem­bre, si veda www.aiucd2015.unito.it


 

 

Programma di venerdì 18 dicembre 2015 - Campus Luigi Einaudi, Lungodora Siena 100, Torino

9:00-9:30 Willemien Sanders, Mariana Salgado: Digi­tal access to audiovisual cultural heritage. Archives, develo­pers and scholars unite (or not)

9:30-10:00 MARTINA VISENTIN: Laboratorio LIDA - Università di Udine: Esperienze di open data e progetti di integrazione

10:00-10:30 Paolo Cignoni, Marco Callieri, Matteo Delle­piane, Nico Pietroni, Roberto Scopigno: 3D Print­ing and Cultural Heritage

10:30-11:00 Elena Cabrio, Catherine Faron Zucker, Sa­ra Tonelli, Serena Villata, Ahmed Missaoui: Semantic Linking to Enrich Small Artwork Collections: Experien­ces with Archivio di Nuova Scrittura

11:00-11:10 Anna Busa: Esperienze di co­municazione e disseminazione nel Cultural Heritage

11:10-11:30 pausa caffé 

11:30-12:00 Raffaella Afferni, Alice Borgna, Timothy Tambassi: La percezione dello spazio degli antichi, un Bene Culturale da valorizzare. Il progetto GeoLat

12:00-12:30 Carla Basili, Grazia Biorci, Antonella Emi­na: Digital Humanities e Società: un impatto necessa­riamente “interme­diato”

12:30-13:00 Luca Rosati, Antonella Schena: La know­ledge organization come collante fra i diversi canali di un’organizzazione e come ponte tra fisico e digitale. Il caso dell’Istituto degli Innocenti di Firenze

13:00-13:30 Valentina Bartalesi, Carlo Meghini, Da­niele Metilli; Paola Andriani, Mirko Tavoni: DanteSo­urces: The Digital Library of Dante Alighieri’s Primary Sources

13:30-14:30 pranzo (offerto da AIUCD)

14:30-15:00 Elisa Pruno, Michele Nucciotti, Pierre Drap: Spatial 3D Representation and Medieval Archa­eology: Searching a new common language

15:00-15:30 Paola Tomè: Adottare libri antichi in clas­se. Come integrare le DH e la fruizione di prime edi­zioni a stampa a scuola?

15:30-16:00 Stefano Casati, Tiziana Possemato: Esperienze di adozione di principi e metodi del web semantico e dei Linked Open Data nella ricerca

16:00-16:30 Federico Meschini: La narrazione della complessità. Goedel, Propp e il problema della cricca

16:30-17:00 pausa caffé 

17:00-17:40 Davide Porporato, Università del Pie­monte Orientale:  Etnografia 2.0: i "Granai della Memoria”
Abstract:
L’immagine dei granai è stata suggerita da Marguerite Yourcenar quando nelle Memorie di Adriano fa dire all'anziano imperatore romano: “Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che, da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”.
Il progetto “Granai della memoria”, promosso e realizzato dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e da Slow Food, è un ambizioso percorso scientifico e didattico che intende salvaguardare i saperi orali, parte costitutiva del processo evolutivo dell’uomo. Oggi la cultura della tradizione è minacciata da un mondo che ricerca cocciutamente l’oblio del passato. Di fronte a ciò che possiamo definire una vera e propria “emergenza antropologica” del nuovo millennio occorre combattere la carestia di idee che non riconosce il valore della diversità delle culture.
Scopo del progetto è quello di raccogliere e comunicare in video le memorie del mondo attraverso un archivio multimediale. Vedendo questi filmati ci si imbatte in memorie di realtà, di universi d’umanità a cui molte volte è stato negato il diritto alla parola. In linea generale la testimonianza in video deve ricostruire la storia di vita, l’autobiografia dell’intervistato. Raccogliere una storia di vita non significa necessariamente registrare l’universo dell’individuo ma può essere considerato tale anche solo un frammento, un elemento, una parte dell’esistenza del testimone purché rappresenti un tratto paradigmatico, esemplare, del suo essere al mondo. In fondo sappiamo bene che nello scorrere della vita ci sono momenti, attimi, che danno significato a un’intera esistenza e segnano indelebilmente il percorso di vita.

17:40-18:10 Alberto Campagnolo: Towards a digi­tiza­tion of the materiality of written cultural heritage

18:10-18:40 Edoardo Ferrarini: ALIM ieri e oggi


 

Programma di sabato 19 dicembre 2015 - Campus Luigi Einaudi, Lungodora Siena 100, Torino

 

9:00-9:30 Rossana Damiano,  Ermanno Malaspina, Maurizio Vivarelli, MeDiHum, Università di Torino:  Digitalizzazione e ricerca: dai contenuti alle interfacce. Progetti del Centro MeDiHum

9:30-10:00 Alessio Antonini, Guido Boella, Andrea Bolioli, Elisa Chiabrando, Felice Di Luca, Eleonora Pantò, Vittorio Di Tomaso: Le avventure di Librare: app, libri e biblioteche nel mondo del web

10:00-10:30 Enrica Salvatori, Roberto Rosselli Del Turco, Chiara Di Pietro, Alessio Miaschi: Il Codice Pelavicino tra edizione digitale e public history

10:30-11:00 Paola De Caro, Claudia Corcione, Silvia Naro: Un nuovo approccio per navigare nella geografia del mondo antico: GO!

11:00-11:30 pausa caffé

11:30-12:00 Nicola Ferro, Gianmaria Silvello: Towards a User-Orientation of Digital Archives

12:00-12:30 Silvia Calamai, Francesca Biliotti: Gli archivi sonori tra scienze umanistiche digitali e beni culturali

12:30-13:00 Marilena Daquino, Silvio Peroni, Francesca Tomasi And Fabio Vitali: Zeri Photo Archive project: towards a model for defining authoritative authorship attributions

13:00-13:30 Pierluigi Feliciati: La percezione dell'archivio nel quadro delle Digital Humanities: qualche riflessione

13:30-14:30 assemblea dei soci AIUCD 

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I poster saranno esposti per le intere giornate del 18 e 19 dicembre negli spazi della pausa caffé e del pranzo:

Poster which will be exposed for the whole conference days of 18 and 19 December in the hall of coffee breaks and dinners:

Giulia Benotto, Emiliano Giovannetti and Simone Marchi, La Semantica Distribuzionale applicata al Literary Computing: un esperimento di stilometria sulle opere di Leopardi

Annarita Liburdi, Ada Russo and Michela Tardella, Ricerca filosofica e archivi digitali: quale impatto sulla diffusione della cultura scientifica e sui beni culturali?

Alessio Iabichella, Annarita Di Mauro, Danilo Pavone and Samuele Barone, Acquisizione, interazione e scambio di nuove risorse digitali per la fruizione e valorizzazione del patrimonio librario

Federico Boschetti, Riccardo Del Gratta, Francesca Frontini, Anas Fahad Khan and Monica Monachini,  Strumenti, Risorse e Linguistic Linked Open Data per le lingue antiche

Rosa Caffo and Marzia Piccininno, IPR, dati aperti e riuso dei contenuti culturali digitali

Antonella Brunelli, Franco Casali and Maria Pia Morigi, “Augmented perceptions”: musei e biblioteche multidimensionali e le nuove sfide della conoscenza

Hannah Busch, Codicologia Digitale - Obiettivi e Sfide del Progetto eCodicology

Marco Orlandi, Simone Zambruno and Alessandro Iannucci, (Multi)Media per il web: i CMS per la comunicazione dei Beni Culturali

Anna Maria Marras, DH as a tools for an accessible Museum: Museums digital libraries: an overview and Liquid Museum case study

Marion Lamé, Federico Ponchio, Daniele Fusi, Enrica Salvatori and Ivan Radman-Livaja, Edizione testuale di beni culturali: un approccio multidisciplinare

Sébastien Poublanc, Référencer les productions en ligne sur le passé: Euchronie, un projet collectif

 

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